Michelangelo_Buonarrotiresized

Le prime avvisaglie del diluvio

 

non furono che gocce lucenti come perle

che si abbattevano innocue su fili d’erba assetati

che bevvero e bevvero fino a scoppiare

La terra screpolata e gonfia

non ce la faceva a contenere

quell’abbondanza improvvisa

e  benedetta

 

Neppure gli uccelli

sapevano più dove ripararsi

pur rallegrandosi al bengodi

di vermi che impantanati

dalla terra si sporgevano

facendosi beccare stupiti

dall’aria che ora  gocciolava

stille appuntite come coltelli

 

Se ne accorse perfino la cicala

che qualcosa non andava

Dopo lo sguarciagolarsi alla calura

nel DNA serbava la memoria

del previsto calo graduale

e poi l’addormentarsi dolce senza risveglio

ora invece nell’arca di un guscio

gli schizzi

le ammorbavano il sogno

 

Non poté non notarlo

il calabrone con un ronzare

ora più sordo e più succoso

grondante dalle ali

E perfino la pulce faceva fatica

a  restare  attaccata al manto

 

E gioirono i venditori di ombrelli bengalesi

che nelle stazioni si ritrovavano

le caviglie stanche dal tanto camminare

ristorate come a un tempo

nelle risaie della loro terra

ora con l’unguento del disfacimento

di un’epoca  e di una specie dedita

al comando.

 

Pina Piccolo 12/12/2012